Convocazione della conferenza dei servizi per insediamento di impianti produttivi in variante al piano di governo del territorio (PGT)

A partire dalla giornata di venerdì 13 novembre 2020 lo sportello telematico potrebbe non essere disponibile a causa di alcuni lavori di aggiornamento. Nella giornata di lunedì 16 novembre il servizio tornerà regolarmente attivo.

 

ATTENZIONE: tutte le pratiche lasciate in bozza sullo sportello telematico dovranno essere concluse entro le ore 24:00 di giovedì 12 novembre 2020 , altrimenti saranno eliminate.

 

Sperando che potrete apprezzare le modifiche che apporteremo, vi ringraziamo per la pazienza.

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Convocazione della conferenza dei servizi per insediamento di impianti produttivi in variante al piano di governo del territorio (PGT)

Quando il piano di governo del territorio (PGT) non prevede aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individua aree insufficienti, è possibile chiedere, al SUAP, di convocare una conferenza di servizi in seduta pubblica, per valutare i progetti in variante allo strumento urbanistico (articolo 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160 e articolo 97 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).

Questa procedura non può essere applicata per interventi riguardanti medie strutture di vendita e grandi strutture di vendita di cui all'articolo 8 e articolo 9 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Ulteriori allegati (solo nei casi previsti): 
Informazioni sull'istanza
Dove si presenta: 
Allo sportello telematico
Iter del procedimento: 

Una volta ricevuta la domanda, il procedimento viene automaticamente sospeso per la verifica o la valutazione ambientale strategica (VAS) del progetto, mentre l'eventuale procedura di verifica o di valutazione di impatto ambientale (VIA) deve essere svolta prima della convocazione della conferenza.

Quando la conferenza di servizi approva il progetto, il verbale viene trasmesso al sindaco o al presidente del Consiglio comunale che lo sottopone alla votazione del Consiglio nella prima seduta utile.

Prima dell'approvazione in Consiglio comunale, il richiedente deve sottoscrivere un atto d'obbligo unilaterale con il quale si impegna a realizzare l'intervento secondo i contenuti e gli obiettivi prefissati, nonché a iniziare i relativi lavori entro nove mesi dal perfezionamento della variante, decorsi i quali il sindaco dichiara l'intervenuta decadenza del progetto ad ogni effetto, compreso quello di variante urbanistica.

Gli interventi relativi al progetto approvato, sono iniziati e conclusi con le medesime modalità previste dall’articolo 15 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 per il permesso di costruire.

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